Ottenere il rimborso delle spese effettuate a causa di un infortunio (può avvenire ovunque: sul luogo di lavoro, in viaggio, praticando sport…) può sembrare un processo complesso, ma con la giusta documentazione e conoscendo le regole da seguire, il tutto diventa più chiaro e gestibile.
Ecco quindi una guida completa per presentare correttamente la richiesta di rimborso spese infortunio, in base alle modalità in cui avviene e includendo tutta la documentazione necessaria, nel rispetto delle tempistiche e delle leggi vigenti.
Cos’è il rimborso spese infortunio?
Il rimborso spese infortunio è un’indennità economica prevista in caso di spese sostenute a seguito di un infortunio che richiede cure mediche, visite specialistiche, esami diagnostici, terapie o riabilitazione.
In pratica, quando una persona si fa male accidentalmente e – per questo motivo – è costretta a sostenere costi sanitari, può chiedere che gli vengano rimborsati da un ente, un’assicurazione o un fondo sanitario, secondo le regole del contratto o della normativa vigente.
Il rimborso può essere richiesto all’Inail (se l’infortunio è di lavoro o in itinere), a un’assicurazione privata o a un fondo sanitario integrativo, ma capiremo meglio in seguito.
Intanto occupiamoci delle questioni più importanti…
Documenti essenziali per ottenere un rimborso delle spese sanitarie per infortunio
Per richiedere correttamente il rimborso delle spese per infortunio, è OBBLIGATORIO presentare una serie di documenti.
Senza di essi la pratica potrebbe essere rifiutata o rallentata.
Tali documenti sono:
- Verbale di Pronto Soccorso, certificato medico o cartella clinica
Documento che attesti l’avvenuto trauma, la dinamica e l’entità dell’infortunio subito, la diagnosi a seguito dello stesso, il tipo di cure eseguite e da effettuare e, se richiesto, il periodo di inabilità. - Referti medici con diagnosi e terapie
Tutti i referti che descrivano gli esami svolti e le prestazioni sanitarie ricevute. - Fatture o ricevute fiscali delle spese mediche
Devono essere integre e leggibili, con chiara indicazione del professionista o struttura, la data, la prestazione effettuata e l’importo pagato. - Tessera sanitaria o codice fiscale
Serve per correlare la pratica alla persona fisica e facilitare le verifiche.
In aggiunta a ciò, è però fondamentale anche poter dimostrare l’entità della spesa per cui si richiede il rimborso.
Rimborso spese mediche per infortunio: i documenti di spesa da conservare
Per dimostrare di aver effettivamente speso la cifra indicata, per spese mediche correlate all’infortunio subito, sono necessari dei documenti che testimonino la spesa sostenuta e le circostanze specifiche.
A tal scopo, è bene conservare gli originali di tutte le fatture (non sono sufficienti le copie né gli estratti conto bancari: il documento fiscale deve essere ufficiale), le ricevute di pagamento (specialmente se effettuato in contanti o con mezzi differenti da carta o bancomat) e i dettagli delle prestazioni rese (la semplice indicazione dell’importo non è sufficiente, deve esserci la descrizione delle prestazioni mediche o diagnostiche).
Serve l’autorizzazione preventiva dell’Inail per ottenere il rimborso infortunio sul lavoro?
Se l’infortunio rientra nel campo di azione dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), non sempre è richiesta un’autorizzazione preventiva per l’accesso alle cure urgenti.
Tuttavia, per trattamenti programmati o non urgenti può essere necessario un preventivo ok dall’Inail.
In ogni caso, se l’infortunio avviene sul luogo di lavoro, è sempre prioritario segnalarlo al datore di lavoro o direttamente all’Inail, per non perdere diritti alla copertura.
In assenza di richiesta preventiva, il rimborso potrebbe essere negato o ridotto, quindi è sempre bene verificare i requisiti prima di intraprendere cure non urgenti.
Inail, assicurazione o fondo sanitario: cosa cambia e a chi chiedere il rimborso per le spese mediche per infortunio?
Per la richiesta di un rimborso sanitario, la scelta dell’ente deve essere ponderata e – a seconda che lo si richieda all’Inail, a un’assicurazione o a un fondo sanitario – la procedura può variare.
INAIL, assicurazione privata e fondo sanitario sono infatti strumenti diversi e non alternativi: cambiano per finalità, copertura e modalità di rimborso.
L’INAIL interviene solo per infortuni sul lavoro o in itinere e per malattie professionali. Copre cure, riabilitazione, indennità economiche e, in parte, spese sanitarie.
L’Assicurazione privata è una polizza facoltativa che copre infortuni di qualsiasi genere (anche extra-lavorativi) o spese mediche secondo il contratto. Il rimborso va richiesto – in questo caso – direttamente alla compagnia assicurativa, nei limiti e con le modalità previste dalla singola polizza.
Il Fondo sanitario (integrativo) è legato spesso a contratti di lavoro o categorie professionali e copre determinate prestazioni sanitarie. Il rimborso va richiesto al fondo, salvo esclusioni (spesso gli infortuni sul lavoro sono demandati prima all’INAIL).
In sintesi insomma, nel caso di uninfortunio sul lavoro è necessario rivolgersi all’INAIL, per infortuni extra-lavorativo serve un’assicurazioneprivatae, per le spese sanitarie previste da contratto, un fondo sanitario.
Tempistiche da rispettare per richiedere il rimborso spese infortunio
Presentare la richiesta in tempo è fondamentale per evitare il rigetto della pratica.
Le tempistiche per richiedere il rimborso delle spese mediche in caso di infortunio dipendono però dall’ente a cui ci si rivolge.
In caso di incidente sul lavoro, l’infortunio deve essere denunciato tempestivamente all’INAIL: il lavoratore deve rivolgersi subito a un medico e il datore di lavoro ha l’obbligo di trasmettere la denuncia entro due giorni dalla ricezione del certificato medico.
Le spese sanitarie sostenute potranno quindi essere rimborsate dall’INAIL, purché correttamente documentate e richieste entro i termini di legge, che in generale rientrano nei limiti della prescrizione.
In caso di infortuni sportivi o comunque non avvenuti in ambito lavorativo, occorre avere un’assicurazione privata, e – in questo caso – i tempi sono generalmente più stringenti e dipendono da quanto previsto nel contratto.
La denuncia dell’infortunio va effettuata in ogni caso entro pochi giorni dall’evento e la richiesta di rimborso deve essere presentata entro un periodo definito, spesso compreso tra uno e due mesi dal pagamento delle spese mediche, allegando fatture e referti.
I fondi sanitari integrativi, in alternativa, stabiliscono invece scadenze precise, ognuno secondo i propri regolamenti.
Di norma, la richiesta di rimborso va inviata entro alcuni mesi dalla prestazione o dal pagamento, e il mancato rispetto delle tempistiche può comportare la perdita del diritto al rimborso. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare attentamente le regole dell’ente di riferimento e conservare tutta la documentazione fin dall’inizio.
Tempistiche per ottenere il rimborso spese infortunio
Le tempistiche per ottenere il rimborso delle spese mediche in caso di infortunio variano in base al soggetto che deve erogare il rimborso e alla correttezza della procedura seguita.
Nel caso dell’INAIL, una volta che l’infortunio è stato regolarmente denunciato e riconosciuto, il rimborso viene erogato dopo la presentazione della richiesta completa di tutta la documentazione sanitaria e delle spese sostenute. I tempi non sono immediati e possono richiedere diverse settimane o, in alcuni casi, alcuni mesi, soprattutto se sono necessari accertamenti o integrazioni.
Per le assicurazioni private, i tempi dipendono molto dalle condizioni contrattuali e dalla rapidità con cui viene denunciato il sinistro. In genere, dopo l’invio della richiesta di rimborso con fatture e referti, la compagnia liquida l’importo entro alcune settimane, salvo verifiche aggiuntive o richieste di chiarimenti.
Anche i fondi sanitari integrativi prevedono tempi di lavorazione variabili. Normalmente, se la domanda è completa e conforme al regolamento del fondo, il rimborso viene riconosciuto entro uno o due mesi dall’invio. In tutti i casi, una documentazione chiara e tempestiva contribuisce in modo decisivo a ridurre i tempi di attesa.
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